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domenica 27 settembre 2009

Caro Galactus ti riscrivo

Caro Galactus divoratore di mondi, ti rivolgo nuovamente l'appello che già ti lanciai con scarsa fortuna lo scorso anno, o essere incommensurabile, affinchè tu possa rivolgere le tue attenzioni e le tue brame su questo insignificante pianetucolo ai margini dell'universo.
So bene, come già allora, come tu possa essere oberato di richieste e indaffaratissimo nello sbrigare le pratiche di distruzione planetarie che, posso immaginare, ti saranno venute anche a noia nel corso del tuo tempo infinito: nel corso della tua ultramillenaria attività di distruttore e inglobatore di universi avrai senz'altro fatto indigestione di mondi e sistemi stellari, e posso comprendere come un pianeta così piccolo come il nostro non sia il massimo della appetibilità. Certo dall'ultimo anno si è scoperto ancora più inquinato e in futuro sarà ancora più radioattivo, cosa che senz'altro non ne esalta il sapore, ma ti posso garantire che nel suo piccolo rimane comunque una prelibatezza degna della tua attenzione.
La situazione qua da noi, essere galattico, va peggiorando ogni giorno che passa e converrai con me che quando si sentono, tra le altre, scemenze come "insultare il premier equivale a insultare gli italiani" vuol dire che la misura è colma, le abbiamo ormai sentite tutte e non è il caso di insistere.
Mi chiederai il motivo per cui mi rivolgo a te e non, ad esempio, a qualche altro Stato facente parte l'umanità. Perchè, immenso, ormai scemenze simili sono diventate fenomeno globale, frutto di una strategia che ha portato il mondo intero ad essere un solo unico enorme baraccone senza senso e senza una via. Dubito ci sia qualcuno al mondo in grado di rimettere in sesto la situazione e se anche ci fosse non ha abbastanza forza per salvare anche gli altri. Qualcuno ci ha provato nel corso degli anni, ma a parte la brutta fine che hanno fatto quasi tutti a cominciare da uno molto in alto duemila anni fa circa, pure i loro insegnamenti siamo riusciti a mandarli in vacca nel giro di niente. Cosa vuoi farci, siamo così.
C'è un detto qua da noi che recita "muoia Sansone con tutti i filistei", non sto a spiegarti chi era Sansone e tanto meno i Filistei, ti chiedo per una volta di andare sulla fiducia e inviarci finalmente il tuo araldo Silver Surfer in visita, per rendersi conto della situazione e riferirtela. Conoscendoci correrà il rischio di essere abbattuto a colpi di contraerea e se preso vivisezionato in laboratorio, ma se riuscirà a sopravvivere sono certo converrà con me sulla necessità di intervenire, prima del 2012 possibilmente, cosicchè possiamo evitare di sorbirci Giacobbo e le sue puttanate catastrofiste per i tre anni che verranno.
In attesa di una tua risposta ti saluto e ti faccio i complimenti per il costume: l'ho sempre trovato strafico.

Certo quelle corna, però...

lunedì 3 novembre 2008

Caro Galactus ti scrivo

Caro Galactus, divoratore di mondi, immagino tu sia indaffarato nel tuo lavoro da qualche parte nell'universo e non voglio distrarti dalle tue incombenze, ma ti pregherei di volgere il tuo incommesurabile sguardo a questo piccolo pallino blu di forma sferoidale ai margini della Via Lattea.
Abbiamo aspettato sguardo al cielo per anni, in attesa di scorgere il tuo araldo argenteo, quello che fa un Mercoledì da Leoni in giro per lo spazio, Silver Surfer, ma di lui non s'è vista traccia, se non in una inutile pellicola cinematografica. Non è sullo schermo che lo aspettavamo, ma dal vero, con tanto di cieli multicolori e effetti speciali, e senza Fantastici Quattro in calzamaglia a rompere le uova nel paniere. Ma probabilmente lo hai inviato da qualche altra parte ad annunciare il tuo arrivo e lungi da me il volerti fare pressioni, non fosse che qui la situazione stà diventando insostenibile. Ti porgo un solo unico esempio a sostegno della mia invocazione, presa dal giornale di oggi:
Valeria Marini: ora studio da ministro (allegato).
Converrai con me che è più desiderabile essere divorati da Te e entrare a far parte della tua immensità che vedere due tette senza cervello andare a decidere per tutti noi.
L'ancora non onorevole decerebrata si è data, e ci ha dato, cinque anni di tempo per correre ai ripari, e dunque il tempo per intervenire ci sarebbe, ti ricordo solo che nei prossimi anni devi temere la concorrenza del calendario Maya che sta finendo e dell'acceleratore del Cern che non si sa cosa sta combinando, capace che il buco nero lo creano e ti fregano un boccone che per quanto inquinato e surriscaldato qualcosa vale ancora.
In attesa e fiducioso che questa mia ti giunga, ti porgo terrestri saluti (anche a Silver Surfer).
P.S.
So che il Supremo è di gran lunga più potente di Te, ma è anche di più difficile reperibilità.
Non ti offenderai, spero.