Questo il ricordo del fratello Gregory (*):
Jaco non se la prendeva mai calma. Era sempre sull'orlo della maniacalità, spingeva il divertimento a un limite estremo. Mi portava in spiaggia durante gli uragani più violenti, perchè diceva che bisognava sentirne l'energia. Era una reazione assolutamente naturale all'ambiente che lo circondava. Moltissime cose gli riuscivano spontaneamente -la musica, lo sport, la scuola- ma soprattutto la musica sgorgava naturalmente da lui. Ecco perchè ci si è dedicato. Diceva di sentire musica dappertutto: nel pianto di un bambino, in unamacchina che passava, nel vento tra le palme. Tutt'a un tratto diceva: "Shhh!" e ascoltava. Io non riuscivo a sentire nulla.
(*) Tratto da "Jaco Pastorius, la straordinaria e tragica vita del più grande bassista del mondo" di Bill Milkowski - Stampa Alternativa - Nuovi Equilibri