lunedì 5 aprile 2010

Percorsi

E' un ripetermi questo, ma continuano a piacermi i percorsi umani e mi piacciono sempre quegli uomini che li seguono coscientemente, se ciò non è frutto di calcolo. Se è un bisogno personale la ricerca di una verità e di un senso, apprezzo sempre chi li intraprende.
Mi piacciono gli anticonformisti, chi è padrone delle proprie scelte, chi è disposto a rivedere la propria vita con luci nuove, sempre cercando, e mi interessa poco il punto di arrivo, trovo importante il cammino.
Continuo a trovare adorabile una frase di Muhammad Alì (un uomo che osserva il mondo a cinquant'anni allo stesso modo in cui lo ha fatto a venti, ha sprecato trent'anni della sua vita) e trovo ancora adorabile il testo di una canzone, di un anticonformista che sta seguendo una sua strada, quale che sia. A me basta che nel cammino l'abbia lasciata.

A tratti

(G.L.Ferretti)

A tratti percepisco tra indistinto brusio
Particolari in chiaro,
Di chiara luce splendidi,
Dettagli minimali in primo piano,
Più forti del dovuto e adesso so
Come fare non fare, quando dove perché
E ricordando che tutto va come va
Come fare non fare, quando dove perché
E ricordando che tutto va come va
Ma non va, non va, non va, non va...

Nell'occhio inconsapevole di un cucciolo animale,
Archivio vivente della Terra,
Un battito di ciglia sonnolente racchiude un'esistenza
Spazio determinato, costretto dilatabile
Spazio determinato, costretto dilatabile mi incanta...

Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è
Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è

In toghe svolazzanti e lunghe tonache,
divise d'ordinanza tute folgoranti,
in fogge sempre nuove innumerevoli colori,
in abiti eleganti con la camicia bianca, la cravatta blu

Chi è stato è stato e chi è stato non è
Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è
Chi è stato è stato e chi è stato non è
Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è
Consumati gli anni miei,
vistosi movimenti sulla Terra,
grandiosi necessari, futili patetici

Come fare non fare, quando dove perché
E ricordando che tutto va come va
Come fare non fare, quando dove perché
E ricordando che tutto va come va
Ma non va, non va, non va...

Non fare di me un idolo mi brucerò,
se divento un megafono m'incepperò,
cosa fare non fare non lo so,
quando dove perché riguarda solo me,
io so solo che tutto va ma non va,
non va, non va, non va, non va...
Sono un povero stupido so solo che
Chi è stato è stato e chi è stato non è
Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è
Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è
Chi è stato è stato e chi è stato non è
Se tu pensi di fare di me un idolo
Lo brucerò,
Trasformami in megafono m'incepperò,
cosa fare non fare non lo so,
quando dove perché riguarda solo me,
io so solo che tutto va ma non va,
non va, non va, non va, non va...

16 commenti:

Rouge ha detto...

E non è per polemica col Russo questo post.
Ciao amico, non si può essere sempre d'accordo su tutto :)

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Carissimo, spero non verrà presa per piaggeria, ma anche se ti conosco solo attraverso le cose che scrivi nella blogsfera, ti voglio esprimere la mia ammirazione per quello che mi appare il tuo atteggiamento vitale: ce ne fossero tante di persone come te!

Luz ha detto...

Il post è ineccepibile e anche io trovo sacro il percorso che porta una persona da una riva ad un'altra, senza troppi preconcetti. Certo che se la persona in questione, cammin facendo, mantiene per se stessa intatta l'idea di rispetto e di libertà e nella società che condivide con gli altri esseri umani abbraccia un credo politico libertario solo per sé, e addirittura crede che questa libertà cosmica passi attraverso gente come Berlusconi e Bossi, che di certo l'anima non sanno dov'è di casa, dove troviamo il bandolo della matassa? Anzi, dove lo trova Ferretti? Io ce l'ho ben saldo in mano, perché nel mio gomitolo ci sono io e ci sono gli altri, ci sono gli ideali e le sofferenze, e le gioie e la fratellanza e l'uguaglianza.
Diffido degli pseudo-artisti-sofferenti-intimisti che passano da un comunismo tagliente e integralista ad un qualunquismo fascistoide, rozzo e individualista.

allelimo ha detto...

Riciclo lo stesso commento lasciato dal Russo:

Ma così, giusto per: siamo sicuri che fosse "comunista" prima? Che abbia cambiato davvero idea?
Io i CCCP me li ricordo in concerto a Monza subito dopo la pubblicazione di "Ortodossia", erano già delle star, e il loro era davvero uno "spettacolo", dalle uniformi dell'Armata Rossa ai testi "emiliano filo-sovietici".
Personalmente, mai presi troppo sul serio per le loro "idee politiche".

Martina Di Renzo ha detto...

Questa serie di post sui percorsi di vita e' interessante, mi attira come una calamita ;).
vorrei premettere una mia convinzione personale: e' impossibile osservare il mondo a 50 anni come lo si osservava a 20. Totalmente impossibile. trent'anni di vissuto, qualunque esso sia, ti plasmano, mutano, evolvono, distruggono, costruiscono in continuazione. Si "cresce" anche, appaiono le rughe, la maturita', a volte (raramente ;)) la saggezza data dalle esperienze. Certo, poi ci sono i mutamenti radicali. Ma qui concordo con Luz: bisogna trovare il bandolo. Ad esempio io sono una di quelli che non ho le stesse sicurezze di Luz. Mi devo continuamente rimettere in discussione. Ma il proprio background etico e morale? Quello non posso rimetterlo in discussione. Passare da un'estremismo all'altro denota un bisogno di stimoli estremi. Qual e' il senso, se non quasi un desiderio di dipendenza chimica da forti trasgressioni, come una droga?
Ma smetto di psicoanalizzare. Rimettersi in discussione e' normale, anzi necessario. Vedere le cose allo stesso modo per una vita sarebbe piatto ed imbecille. Ma ripeto, ai miei principi non ci rinuncio. Alla mia spiritualita', ai miei ideali. Sono sicuramente piu' zen di 25 anni fa. Ho letto piu' libri, preso piu' calci in faccia, accumulato delusioni e gioie, conosciuto una moltirtudine di persone, la maggiorparte fantastiche, altre meschine. Non sono la stessa persona di allora. Ma dentro, in fondo a tutta questa catasta di vissuti, mi ritrovo, e cio' mi da un'immensa serenita'.
Un caro saluto

allelimo ha detto...

Cambiare va bene ed è naturale, ma si può farlo anche mantenendo una certa coerenza sui "valori" fondamentali: ero anti-fascista a 17 anni e lo sono ancora 30 anni dopo.
Per passare dall'anti-fascismo a Berlusconi e Bossi mi sembra necessario non credere davvero in una delle due cose.

allelimo ha detto...

Rettifico: il concerto che ricordavo è dell'85, quindi era subito dopo la pubblicazione di "Compagni cittadini..."
Ci sono delle foto qui.

Rouge ha detto...

@ Vincenzo: beh....ti ringrazio, non giurerei sul mio attegiamento, ma certo è la dote di quanti vengono da queste parti. Sono fortunato in questo.

Rouge ha detto...

@ Luz, Martina, Allelimo:
rispondo a tutti insieme giusto per porre un quesito: come ci saremmo comportati nel giudicare il caso inverso, mettiamo di un prete che abbraccia idee comunista?
Qualcosa mi dice che avremmo parlato in questo caso di redenzione senza porci troppi dubbi, immagino (ma posso sbagliare).
Comunque la cosa difficilmente negabile è che Ferretti, sia per come era che per come è oggi, rimane fonte di riflessione, da cui ognuno può trarre quancosa, qualcuno rafforzerà le proprie convinzioni e altri forse le metteranno in discussione. Mica tutti sono capaci di provocare tanto.

P.S.
Niente paragoni con Berlusconi, please. Non è proprio il caso :)

Martina Di Renzo ha detto...

Rouge, da atea mangiapreti come sono, sono sempre stata convinta che il cristianesimo di base, quello del vangelo secondo Matteo per intenderci, abbia enormi affinita' al comunismo. nalizza la vita di Gesu': predicava, ne piu' ne' meno, i dettami del comunismo puro, quello non ancora distorto da ideologie di potere. Redistribuzione dei beni, uguaglianza universale per tutti gli esseri umani senza distinzione di sesso, stato sociale o razza, amore universale, negazione del concetto di profitto (ricordi, il tempio?), di possesso, di plusvalore. Le ricchezze del vaticano Gesu' di Nazareth le avrebbe ripudiate con orrore.
La conversione di un prete al comunismo mi sembra logica. La "conversione" di una persona che si considerava di sinistra (ed all'estremo di essa) al razzismo ed al fascismo, beh, mi suona perversa.
Ma tanto rimaniamo su posizioni differenti, sto imparando a conoscerti ;)
Un abbraccio

Rouge ha detto...

@ Martina:
Ci sarebbe da dire che il passaggio al razzismo e al fascismo è una tua visione, non la sua, che è una visione cattolica da cui vengono una serie di scelte conseguenti (qui c'è uno stralcio dell'intervista, altro non ho trovato).
Ho già detto e ripetuto che non condivido la sua posizione attuale, quindi anche se non mi appare "perversa" come conversione mi pare quantomeno singolare.
Semplicemente la sua figura mi pone di fronte a una serie di dubbi (che ho risolto, piuttosto in fretta: non sarei capace di cambiare idea in quel modo) e al fatto che nella vita si può cambiare opinione. Se rispettavo prima una persona non vedo perchè non debba continuare a farlo ora che ha idee diverse dalle mie.
Mi pone anche di fronte alla constatazione che in molti l'ideologia è così forte da non lasciare più spazio a dubbi (quanti liquidano la faccenda in due parole: si è rincoglionito). Personalmente non voglio essere schiavo di nessuna ideologia ma libero di scegliere secondo il mio essere.
E' tutto quello che ho detto, non altro.

Rouge ha detto...

@ Martina:
non lo avevo notato subito, ma ad onor del vero ci sarebbe anche da dire che il cristianesimo è venuto prima del comunismo, per cui è quest'ultimo ad avere affinità col primo e non viceversa, ed aggiungere magari che come il comunismo è stato snaturato dal potere lo stesso è accaduto al cristianesimo.
Viste da fuori (provo a mettermici per un attimo, perchè non sono fuori dagli schieramenti) non è che ci siano grosse differenze tra una fede comunista e una fede cristiana/religiosa, giusto una, enorme, ma mi fermo qui, che il discorso porterebbe davvero lontano e non so se è davvero il caso :)
Un saluto.

luciano61 ha detto...

Ma c'è stato prima l'uovo o la gallina?
Meglio usare il rasoio di Occam e darci un taglio netto... no?!?
:-)
p.s.- Forse per tutti questi ragionamenti astrusi e astratti la Sinistra italiana continua a perdere... meditate, meditate compagni... ma non troppo!!!

Rouge ha detto...

"Il problema dell'umanità è che gli sciocchi e i fanatici sono estremamente sicuri di loro stessi, mentre le persone più sagge sono piene di dubbi."

Bertrand Russell

luciano61 ha detto...

Cogito ergo sum" (Cartesio)
O per i palati più 'permalosi' e 'sensibili':
"Il dubbio, se crea altro dubbio, è solo sterile esercizio di intelletto" (Pasolini)
Ad ognuno il suo (aforisma): io preferisco il primo... sempre che Cartesio non sia considerato uno sciocco...
:-)

Rouge ha detto...

"Il dubbio è l'origine della saggezza"
(Cartesio)

Riguardo alla seconda citazione non mi pare che a me il discorso su Ferretti (che è sempre questo il tema del post) generi altri dubbi.