venerdì 11 febbraio 2011

Il gregge delle libertà

Ho perso la voglia di continuare a dire cose contro il porco conclamato, ma parlare d'altro in questi giorni è difficile. Ti ci senti pure in colpa, a uscirtene con post faceti mentre sopra le nostre teste è in atto uno scontro senza precedenti che dubito farà prigionieri: siamo al punto di svolta, questa volta qualcosa cambierà e ci si augura tutti che sia in meglio. Continuare però a sottolineare le mancanze, le responsabilità, la propaganda, le balle, le colpe di un "ricco signore che si immola per l'Italia" ormai non serve più a nulla. Diciassette anni credo sia tutto sommato un lasso di tempo ragionevole per permettere anche ai più imbecilli di farsi una opinione, e chi voleva capire ha capito. Gli altri, quelli che nonostante tutto continuano imperterriti a difendere ormai l'indifendibile, o anche solo a non concedersi dubbi di sorta, non capiranno mai. Il motivo è presto detto e lo conosciamo da tempo. Oltre a non voler riconoscere a se stessi di aver creduto a una marea di balle, cosa che li metterebbe automaticamente dalla parte dei cretini, il processo di identificazione con i difetti del premier è tale per cui accusare lui di cattivi comportamenti equivale, anche qui, ad accusare se stessi, che quei comportamenti, magari in maniera più soft, adottano e giustificano alla propria coscienza, quella poca che hanno. Spiace dirlo, ma c'è una marea di gente che davvero non ci trova nulla di sbagliato nell'avere una famiglia e andarsene allegramente a mignotte o anche solo cornificare chi gli vive accanto. Nulla di strano se ci si vende, in molti modi, pur di ottenere onori, agevolazioni, denaro, presunto benessere. Questi non sono discorsi puritani, anche se la propaganda berlusconica spinge in quel senso, ma vallo a far capire che riguarda il rispetto che si deve alle persone o anche solo a se stessi.
La stessa marea di gente non trova nulla di scorretto nell'usare spregiudicatamente potere e denaro, nulla di sbagliato nel tentare di farla franca di fronte a tasse o multe, nel passare sopra agli altri in ogni modo: se capita lo fanno tranquillamente nascondendosi dietro la convinzione nata chissà dove che così fan tutti e se non lo fai tu lo fa un altro. Chiedersi se è davvero giusto è una domanda che li sconvolge, e difatti la evitano accuratamente. Lasciamo stare poi tematiche più alte tipo la giustizia che dovrebbe riguardare tutti nello stesso identico modo, è assodato per questi qua che non funziona così e manco si sforzano di pensare che forse dipende anche da loro fare in maniera che invece funzioni, accettando la semplice idea che chiunque deve essere uguale di fronte alla legge. Tutto ciò, a chi si abbevera acriticamente alla propaganda senza manco riconoscerla, non arriva neanche a sfiorargli l'anticamera del cervello ormai totalmente lobotomizzato. Etica e morale (laica, non laica, non mi interessa) sono per questi subumani concetti totalmente sconosciuti (la vera divisione in Italia non è tra uomini del nord e del sud, o tra gente di sinistra o di destra, ma tra chi possiede una coscienza e chi porta in giro un ammasso di frattaglie organiche). Parlare a questi qua di valori, morale, giustizia sociale è come tentare di insegnare a una pecora a saltare con l'asta. Ed è di questo alla fine che si tratta, di pecore che seguono senza porsi domande un caprone messosi lì davanti con la forza del potere. Finirà in un burrone, lo sappiamo, e a questo punto spero davvero che se ne trascini con sè il più possibile. Saranno in molte, temo, a fermarsi in tempo. Non perchè avranno capito però, solo alla ricerca di un altro caprone da seguire.

4 commenti:

Ernest ha detto...

è vero uno si mette davanti al proprio blog e dice oggi scrivo d'altro... ma poi non ci si riesce e anche questo è un problema
un saluto

Zio Scriba ha detto...

post spettacoloso e totalmente condivisibile... ospedali per bambini, dice quell'onestuomo di Peto Taccuto? Peccato abbia dimenticato di aggiungere "per speculare sugli appalti pure lì"! E peccato che qui da noi, invece che ospedali per bambini, sia intenzionato ad aprire luride centrali nucleari per ammazzarne di cancro qualche migliaio, di bambini!!
Ma il punto vero è quello che dici tu: fanno vomitare queste pecore che si fanno dire neanche più da un cane pastore, ma da un porco, che cosa sia per loro beeeeeeeene e beeeeeeeello!!!!!!

patèd'animo ha detto...

"la vera divisione in Italia non è tra uomini del nord e del sud, o tra gente di sinistra o di destra, ma tra chi possiede una coscienza e chi porta in giro un ammasso di frattaglie organiche."
Bravo Rouge.

Gap ha detto...

Null'altro da aggiungere. Solo una considerazione che non riguarda quello hai scritto. Ma perché non va altrove insieme con Veltroni? Quello lo aveva promesso senza farlo, con il suo aiuto potrebbe mantenere la parola. I classici due piccioni con una fava. (Fava? Termine equivoco di questi tempi)