sabato 24 dicembre 2011

Di presepi alberi e gatti

Il primo Natale assieme in questa casa, era il 2007, ci mettemmo lì di buona lena e facemmo l'albero finto appendendoci tutte le palline colorate con i festoni d'oro e d'argento e da qualche parte, giù, in basso, pure il presepio col muschio vero raccolto in montagna e la capanna con le cortecce e tutto il resto, casette pastori e laghetto ovviamente, ma non con la carta stagnola che non è che mi piacesse tanto, bensì con uno specchio o con un vetro con il blu sotto, non ricordo, comunque con tutte le lucette belle nascoste, pure nella capanna, e l'effetto era proprio bellino, a pensarci.
Poi l'anno dopo raccogliemmo un fracco di pigne sempre su in montagna e le colorammo tutte d'oro, giù, nel cortile, che ancora adesso se ne vedono le tracce ma mai nessuno del condominio si è mai lamentato, per fortuna, e un paio le colorammo d'argento tanto per vedere come venivano, ma erano meglio quelle d'oro e quelle appendemmo, assieme ai festoni ovviamente, ma solo quelli dorati che l'effetto era migliore, e il presepio evitammo di farlo, ché nel frattempo era arrivato Enea il nostro gatto che era piccolo e stupido e si infilava dappertutto.
L'anno dopo ancora rifacemmo tutto come l'anno prima, l'albero senza il presepio causa Enea che nel frattempo era cresciuto, ma con minore partecipazione da parte mia, limitandomi questa volta a tirar giù dalla soffitta impolverata tutto quanto l'armamentario e assistendo ai lavori dando qualche consiglio qua e là, che a me dipende dagli anni e quell'anno lì proprio non ci avevo cazzi di alberi e di natali. Scoprimmo, quel Natale, che Enea gradiva particolarmente i festoni, che mangiava in nostra assenza per poi sboccarli per tutta casa quando andava bene, per tenerseli nello stomaco quando andava male, con conseguente successiva spesa dal veterinario per sturarlo a dovere, 'sto idiota. Ad ogni modo questo non ci impedì, l'anno dopo, ed era già il 2010, di rifare l'albero, sempre finto ma un po' più leggero e non nel solito posto, occupato nel frattempo dall'ennesima libreria riempita prima ancora di comprarla tanto che ce ne sarebbe bisogno di un'altra, se solo sapessimo dove metterla. Ci accorgemmo che effettivamente Enea gradiva festoni e rametti di finto pino, cosa che rese la visita dal veterinario una simpatica tradizione di inizio anno, oltre a supplementi di pulizia del pavimento, quando andava bene, a lavaggi in lavatrice di tappeti da bagno, quando andava male.
L'anno scorso l'albero venne fatto senza i miei preziosi consigli, ma comunque fatto e venne bene ugualmente, questo va detto, ad ogni modo sempre dopo essere stato recuperato dal sottoscritto dalla soffitta mai così polverosa e sempre, ormai s'è capito, graditissimo da Enea che, col tempo s'è capito anche questo, è ghiotto di plastica e affini (sì, lo so, abbiamo un gatto strano) con cui rischia di strozzarsi lui e far venire un infarto a noi, che lo vediamo sboccare tipo Alien per tutta casa e ci si preoccupa come solo una coppia senza figli riesce a fare.
Quest'anno, stufo io di prendere polvere in soffitta per tirar giù l'armamentario e stufa la mia bella di rimpinguare tra radiografie e purghe il portafogli del veterinario, nonostante le proteste del felino di casa le dimensioni dell'albero si sono ridotte a una quarantina di centimetri, questa volta di vero albero con radici e tutto il resto, addobbato alla meglio, posizionato sopra una libreria dell'ikea fuori dalla portata di Enea, che è un gatto sì, ma da pavimento, o forse con le vertigini, o forse solo educato troppo bene, dato che non credo di averlo mai visto saltare a una altezza superiore al metro o che superasse comunque l'altezza del divano.
Considerato tutto questo graduale ridimensionamento delle tradizioni natalizie, vuoi per sopraggiunto scazzo, vuoi per prevenzione medica felina, di questo passo è molto probabile che il prossimo anno per natale si appenda la foto di un albero alla parete. Se già addobbato o meno è ancora da stabilire.

10 commenti:

Rouge ha detto...

E buon Natale a tutti quanti.

Harmonica ha detto...

Buon Natale Rouge, pace e amore.

patèd'animo ha detto...

Credevo che il mio fosse l'unico gatto a mangiare la plastica.. buon Natale, Rouge.

Zio Scriba ha detto...

Ridimensionamento pure da me, perché l'albero lo faceva la mamma e senza di lei non ce l'ho fatta più. Metto solo delle lucine colorate nel mio studio, e il loro riflesso esterno nel buio della notte, che sembra andare a decorare i rami secchi degli alberi là fuori, mi fa ripensare a lei, la mia Fata delle Luci.

Dolci Auguri dallo Zio Nick! :)

Bruno dtdc ha detto...

auguri rouge!!!!
Un abbraccio
Bruno

Minerva Jones ha detto...

E' così tanti anni che non faccio alberi di Natale di alcun tipo e penso ad altro - malgrado il fracasso intorno di chi celebra il rito collettivo (in modo religioso o profano, per me è la stessa cosa). Grazie del racconto, comunque, intenso come sempre. Ciao! :-)

Blackswan ha detto...

Tanti auguri di Buon Natale,caro Rouge ! :)

Ernest ha detto...

Buon Natale Rouge!!!

Blackswan ha detto...

Da queste parti mi sa che è sempre festa ! Tanti cari auguri di buon 2012,Rouge !

Gap ha detto...

Buon anno Rouge, che possa essere sempre pieno di polemiche per ricordarci che siamo comunque vivi.