mercoledì 15 luglio 2009

Corsa e ricorsa

Io e l'attività fisica abbiamo divorziato circa ottantasettemilaseicento sigarette fa, cicca più cicca meno, che in termini temporali corrispondono a circa dodici anni. Divorzio consensuale, beninteso. Io ero stanco di sudare correndo, molto più comodo farlo stando seduto in macchina, e l'attività fisica si sentiva sottovalutata, bistrattata, non compresa. D'altronde è femmina. Per cui si era arrivati a una separazione che soddisfaceva entrambi, lei perchè poteva dedicarsi a giovani amanti della fatica corporea, gente che passa ogni minuto libero sotto il torchio di istruttori in chiaro abuso di steroidi, io perchè mi ero tolto di torno un fastidio che mi perseguitava sin dai tempi dell'ora di ginnastica alle elementari, quando la maestra unica oggi tornata di moda costringeva me e i miei compagni a noiosi quanto stupidi esercizi di ginnastica in una palestra mal riscaldata e senza l'attrezzo fonfamentale per attirare quelli come me: il pallone da calcio.
Per anni non abbiamo più avuto modo di rifrequentarci io e l' attività fisica, se non per qualche estemporanea rimpatriata in incontri di calcetto o in qualche camminata montana che non prevedesse il pranzo a base di polenta e cinghiale nel rifugio più vicino. Incontri fugaci e insoddisfacenti, sia da una parte che dall'altra. Forse c'entrava il mio rapporto con la sigaretta, anche lei femmina e mooolto più esigente, che si è sempre intromessa tra noi e non ha mai permesso non dico un rapporto duraturo ma se non altro una sincera amicizia.
In genere d'estate ci si ribecca, capita tutti gli anni, e anche quest'anno ho avuto modo di rivederla in una uscita montanara a quota 2200. Un breve istante, che mi ha fatto tornare la voglia di scambiarci ancora due chiacchiere, cosicchè ieri sera, sfidando l'orario un po' troppo serale e il clima reso ancora più afoso da una brevissima pioggia, con una vocina dentro che ogni cinque secondi, regolare, chiedeva sei proprio sicuro? sai quello che fai? ho lasciato un biglietto alla mia bella ("vado a correre una mezzora", che voleva dire se entro un'ora non mi vedi comincia a fare il giro degli ospedali!), ho calzato le scarpe da ginnastica e mi sono unito a passo lento agli altri amanti della mia ex amica, direzione sud verso Piazza d'Armi, obiettivo fare più passi possibili e, preferibilmente, rientrare a casa sano e salvo.
Che dire? E' stato breve ma intenso. Durato il tempo necessario a prendere contatto con organi corporei che manco più sapevo di avere, tipo milza e polmoni. Questi ultimi in particolare sono quelli che più si sono fatti notare, più che altro per la loro assenza (di fiato), per non parlare poi delle gambe, che ci hanno messo tipo due chilometri a capire che hanno anche altre funzioni oltre a reggere il bacino e quello che ci sta sopra. Ma va bene così, mica pretendo di fare la Turin Marathon al prossimo giro!
E poi, è strano. Non so perchè, ma la cicca fumata a fine corsa ha sempre un sapore migliore! Mah, valle a capire le femmine. Sarà mica gelosa?
.
P.S.
Chi ha riconosciuto il personaggio della foto è un comunista!

10 commenti:

Chiara Milanesi ha detto...

L'ho guardato, mi sono accesa l'ennesima Marlboro e mi sono detta, cazzo ma quello è Juantorena!!!!...mitico!!!!...ma non fumava anche lui????

Rouge ha detto...

@ Chiara: sigari cubani immagino :)

Andrew ha detto...

:)

mario ha detto...

Comunistaccio anche io ;))

giors e gugu ha detto...

Scrivi sempre molto bene, ma questo te l'ho già detto. L'unica cosa che ci divide è che io ho smesso di fumare, ormai da 8 anni. Ma lo sai, son più vecchio di te. Ho deciso già da un po' che se campo almeno fino all'età attuale del mio babbo, cioè 83 primavere, anzi estate(i), mi rimetto a fumare. Mi ricordo che era un bel piacere!
Ciao Rouge, 6 1 grande,
Giors

Rouge ha detto...

@ Mario: cavoli, tu sei IL comunista! :)

@ Giors: sempre troppo buono (e bravo, viste le tue vignette).
Riguardo alle cicche lassa stè, ca l'è mej parej!

La Mente Persa ha detto...

Anche io sono comunista!

Che dirti, io adoro la boxe, faticosa ma maschile ;)

Rouge ha detto...

@ Gio: utile, in certi casi.

il Russo ha detto...

Premesso che anch'io sono comunista avendo riconosciuto Juantorena porto ancora addosso i segni e l'acido lattico di quando, fra una sigaretta e l'altra, a fine giugno mi sono riavvicinato all'attività fisica causa torneo benefico di calcetto.
Non c'ho proprio più (ma l'ho mai avuto?) il fisico...

Rouge ha detto...

@ Russo: io mi dico mah sarà l'età! Poi vai a camminare in montagna e ti vedi superare da una merea di ultrasessantenni d'assalto e qualche dubbio che sia altro ti viene, eccome se ti viene :)