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E' difficile da spiegare, o meglio è difficile da trasformare in parole, eppure in fondo, nel profondo, è tutto così chiaro che abbaglia.
Come quello che è successo ieri, per tutta la giornata di ieri. Vai a spiegare, come una gita in montagna riesca a trasformarsi in metafora di una esistenza. Ci sarebbe troppo da dire e troppo sforzo nel cercare le parole adatte per trasformare il linguaggio delle emozioni in un codice parlato comprensibile a tutti, ma non tutti capirebbero, perchè non tutti le stanno vivendo e non tutti, fortunati, le hanno già vissute.
La mia bella ha compreso subito, ma non avevo dubbi lo facesse. Ci si trova, in fondo, e non è un caso, perchè nulla è mai un caso, e se una notte di inizio novembre ci siamo ritrovati non è certo per caso o per scherzo del destino. Ma anche questo è difficile da spiegare, come pure perchè a volte preferirei vivere nei tre minuti di una canzone, o nelle cento pagine di un libro, piuttosto che vivere (punto). C'è meno fatica, senza dubbio, e rifiuto il fatto che io debba farla, senza pensare che ne faccio, anche troppa, senza volerlo veramente. Sprecando energie inutilmente, e ciò pare mi basti, o meglio penso mi basti, o meglio ancora sono convinto mi debba bastare. C'è molto di karmico, penso, in tutto questo, ma anche qui è difficile da spiegare, e sarebbe un discorso lungo, come pure dire quello che dovrei fare da adesso in poi.
Mi accontento, per ora, di mettere un punto fermo e rilanciare i dadi. In fondo cos'è, tutto quello che abbiamo attorno, se non un enorme gioco dell'oca?
5 commenti:
E' verametne difficile, da dire, da fare anche solo da pensare.
E il tuo discorso, difficile, va bene anche per me...
ciao
@ Gaz: benvenuta da queste parti.
Tieni botta Rouge, nuovo giro nuova vita.
"a volte preferirei vivere nei tre minuti di una canzone, o nelle cento pagine di un libro, piuttosto che vivere (punto)."
Non ci ho capito un ....o! Ma come la vedo io, hai tutte le risorse lessicali per elaborare e curarti le ferite. Hai tutta la mia solidarietà di povero dilettante dei sentimenti, disposto comunque a mettersi in gioco.
Il logos ti salverà, ne sono AS-SO-LU-TA-MEN-TE sicuro.
Un abbraccio e una bevuta alla tua salute.
Ciao
Giors
@ Russo: tengo botta (e pure il conto delle nuove vite).
@ Gio: i miei dadi seguono vie tortuose. Per fortuna alla lunga sono benevoli.
@ Giorgio: Non ti ubriacare, che hai una certa età :)
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