giovedì 5 agosto 2010

Le stelle sono tante (milioni di milioni)

Fa persino tenerezza, Enrico Letta in diretta televisiva, quando si precipita a correggere chi parlando del suo partito usa la sola definizione "sinistra" rimarcando "centrosinistra!", come pure Bersani e tutti i suoi, quando pur facendo opposizione (debole, confusa, ma pur sempre opposizione) se la vedono rubare dalla stessa maggioranza, con l'ala di Fini nelle vesti di grandi oppositori, e dai quattro gatti sopravvalutati di Casini e Rutelli.
Fanno tenerezza, perchè gli unici a non aver capito che il vero errore del loro Partito Democratico è stato abbandonare quel pezzetto finale (della Sinistra), sia come nome che come idee, base di tutte le loro contraddizioni, motivo principale per cui non hanno fatto breccia (e mai la faranno) nella maggioranza degli elettori. Sì, forse potrà capitare, che possano vincere prossime future elezioni, ma sarà un caso, un accidente del destino, più colpa degli avversari che merito loro, più per disperazione che per convincimento.
Continuano a guardare al centro. Anni di batoste e loro continuano a guardare al centro, a furia di guardare al centro e non trovarci nulla sono arrivati dall'altra parte, a Fini, alla destra, liberale quanto cacchio ti pare ma di destra, che per carità, su alcuni argomenti dice cose largamente condivisibili (legalità, questione morale) ma sono cose che non andrebbero neanche discusse, invece la situazione è talmente degradata da diventare argomento prioritario, trascinata talmente in basso che essere onesti è l'eccezione e non più la regola, basilare, del vivere politico e civile.
Non hanno capito che in Italia è scomparsa la Sinistra come entità politica ma non la voglia di Sinistra, l'idea di Sinistra; che questa ha preso strade alternative per mancanza di gente che riesca a ridargliela; che ci sono milioni di persone che non aspettano altro che vengano pronunciate poche semplici chiare parole: "conflitto di interessi", "diritti dei lavoratori", "nucleare no", "acqua pubblica". Sarebbero i mantra con cui porterebbero dalla loro milioni di indecisi, quegli orfani della sinistra morta e sepolta alle elezioni di due anni fa, che pure erano il suo naturale bacino elettorale. Quelli che alle prossime elezioni voteranno in massa il Movimento a Cinque Stelle di Grillo. Vogliamo scommettere?

4 commenti:

Lucien ha detto...

Una scommessa già vinta mi sa. E se lì a sinistra avessero un minimo di lungimiranza, manderebbero avanti Vendola o se non lui, in ogni caso cercherebbero un qualche accordo con le 5 stelle. La maggioranza dei giovanissimi come mio figlio o votano lì o purtroppo lega.

Martina Di Renzo ha detto...

La tua riflessione, da brivido, purtroppo non fa una grinza. Che qualcuno dica qualcosa di sinistra, faccia qualcosa di sinistra.
Troppo tardi?

Rouge ha detto...

@ Martina: Troppo tardi.

Rouge ha detto...

@ Lucien: Vendola è uno che divide, non uno che unisce. Mi spiace per lui.