giovedì 14 ottobre 2010

Vedere o non vedere (questo è il problema)

"La televisione è come la merda. Bisogna farla ma non guardarla." Gianfranco Funari

Non guardo molta televisione, voglio dire, ne guardo il giusto, almeno credo. Di solito a pranzo un telegiornale o in alternativa il trittico American Dad - Griffin -Simpson quando li davano, oggi che danno altro è accesa ma non è che la segua con attenzione. Poi la sera di solito sono al computer, altrimenti cerco qualche film sui canali digitali Rai4 o RaiMovie o alla peggio Iris, in alternativa se c'è qualcosa di interessante scelgo RaiExtra o RaiStoria, che mi piacerebbe diventasse un canale di storia a tutto tondo e non solo storia del novecento in Italia attraverso le teche Rai. Se proprio non c'è nulla guardo niente. Il calcio, quello sì.
Scanalo molto solitamente, e mi capita di passare sulle reti generaliste ma non mi ci soffermo quasi mai: o c'è merda o dopo qualche minuto qualcuno comincia a litigare con qualcun'altro e allora giro. Onestamente trasmissioni come Anno Zero, Ballarò, L'Infedele, Matrix, Exit, Omnibus, Otto e Mezzo, L'ultima Parola, Porta a Porta, In Onda, Niente di Personale, pure Che tempo Che Fa e Parla Con Me, pure e mi dispiace Report e Presa Diretta mi hanno frantumato i coglioni.Insomma, non se ne può più, basta, smettetela, si è passato il limite: non è uno show, non è un reality, è vita vera quella su cui ci si avventa per trasmetterla fino a confondere il confine tra ciò che è reale e ciò che è spettacolo.
Qui mi aggancio a un bel post cannibale di Marco sullo stesso tema e di cui in qualche maniera avevo gia parlato qualche settimana fa. Come ho detto commentando da lui a pensarci il confine è stato superato da un pezzo, oggi se ne vivono gli effetti. Mediaticamente parlando Avetrana non ha niente di diverso da Cogne o da Perugia, il recupero dei minatori in Cile sembrava l'Isola dei Famosi, le immagini del pugno dato nella metro romana non ha niente di diverso da Real Tv a parte la mancanza del sottofondo musicale in stile Frankie Goes to Hollywood e del commento del Bagatta di turno. La differenza tra ciò che è reale e ciò che è reality è diventata sottilissima e non si capisce più dove comincia l'uno e finisce l'altro. E come ho già detto da Marco mi preoccupa una cosa: quando arriverà il momento in cui anche questa realtà vera solo perchè passata attraverso la televisione smetterà di avere effetto e ci si sarà assuefatti, oltre cosa c'è?

8 commenti:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

grazie per la citazione ;)

rispetto a cogne o perugia mi sembra che questo caso sia stato ancora più sotto i riflettori mediatici, visto che tutti i personaggi coinvolti (assassino compreso) sono finiti più e più volte davanti alle telecamere. fino al tragico epilogo avvenuto per una terribile coincidenza proprio in diretta tv.
e poi quest'onda si sta abbattendo dalla tv anche agli altri media, stampa & internet compresi, seppure in maniera minore.
ormai mi sa che siamo giunti a un punto di non ritorno

Zio Scriba ha detto...

la merda bisogna soprattutto evitare di mangiarla: via quei tg mentre si mastica! riscopriamo la conversazione tra commensali, o meglio ancora il silenzio! :D

Ernest ha detto...

la citazione di Funari dice tutto!
un saluto

Rouge ha detto...

@ Marco: Infatti come ho detto da te ho cercato di tenermi alla larga ma era veramente difficile, la vicenda era dappertutto.

Rouge ha detto...

@ Zio Scriba: abitudine il tg a ora di pranzo o cena. Utile per farti un'idea, più per il non detto che per quello che dice.

Rouge ha detto...

@ Ernest: sì, la frase la dice lunga, specie se detta da uno che la faceva.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Anch'io sono uno spettatore TV molto parco, ma al contrario di te qualche talk-show politico non me lo faccio mancare. Non è che non capisca le tue ragioni, non è che non mi renda conto di quanta schifezza ve ne sia, ma ad esempio "L'infedele" è in genere decente, perchè accanto ai soliti noti, magari ci trovi uno studioso che dice qualcosa di realmente interessante, eciò basta a riscattare il tutto. Santoro, dopo la Santanchè, non so se lo vedrò più, quanto meno voglio prima rendermi conto di quali siano gli ospiti. Di Ottoemezzo e In onda, poichè iniziano quando mangio, e a casa mia quando si mangia la TV deve essere rigorosamente spenta, ne vedo spezzoni, e anche lì qualcosa si salva. Ballarò secondo me è assolutamente inguardabile come del resto "Porta a porta" ed altri. Il giornalismo d'inchiesta comincia a stufare anche me, forse perchè sembra che serva soltanto da spettacolo, non riuscendo a provocare effetti visibili e riscontrabili. Se poi mi si chiedesse, io la TV la proibirei d'autorità, ma io sono un noto estremista...

Rouge ha detto...

@ Vincenzo: è da un bel pezzo che ho smesso di seguirle, tranne qualche spezzone scanalando. Il fatto è che nel giro di tre minuti qualcuno comincia ad alzare i toni e la cosa mi infastidisce non poco. A parte che alla fine è sempre pari e patta, più che altro non ci si capisce niente e in sovrappiù creano un atteggiamento negativo di contrapposizione e di scontro di cui nessuno sente realmente il bisogno. Non è più approfondimento e in studio ci sono solo stupide galline che si azzuffano per niente (per dirla con Battiato).
Per carità, il confronto deve esserci, l'approfondimento pure, ma se è fatto così che se lo guardino loro.